mercoledì 28 giugno 2017

Circa «Jesus — A Myth» di Georg Brandes (XXI)

(per il capitolo precedente)

 XX
Gesù calma la tempesta e cammina sulle acque. Ma Mosè aveva già dominato e diviso le acque del mare (Esodo 14:21). Giosuè aveva già dominato le acque del Giordano, così che i portatori dell'Arca potessero attraversarlo a piedi asciutti (Giosuè 3:13). Elia aveva soltanto colpito le acque col suo mantello per dividerle di qua e di là così da poter attraversare lui ed Elia il Giordano come sul terreno asciutto (2 Re 2:8).
Gesù ascende al cielo, ma già Elia era stato assunto al cielo in un carro di fuoco, scortato da cavalli di fuoco (2 Re 2:11). È impossibile trascurare la misura in cui azioni miracolose attribuite ad Elia e al suo discepolo Eliseo nell'Antico Testamento sono stare attribuite a Gesù nel nuovo Testamento. A Nain Gesù resuscita dai morti l'unico figlio di una vedova (Luca 7:12). Ma questo miracolo di Gesù era stato già eseguito da Elia (1 Re 17:17 et seq.). Una vedova di Zarepta perse suo figlio. Quando morì, Elia lo trasferì sul suo letto, gridò al Signore, e il bambino tornò di nuovo in vita. Eliseo anticipò il miracolo della moltiplicazione dei pani attribuito a Gesù. Egli sfamò un centinaio di uomini c
on soli venti pani d'orzo, e “ne avanzò”. I vangeli devono eccedere. Gesù sfama  quattromila uomini con un pò di piccoli pesci e sette pani, e sono avanzate sette ceste di cibo (Matteo 15:34-38; Marco 8:1-8). In Giovanni 6:5 et seq., questo eccesso è portato ancora più lontano. Ci sono cinquemila uomini e solamente due pesci.
In modo generale, Elia è il prototipo, l'eroe religioso della nazione. Leggiamo in Malachia 4:5: “Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile”. Quella è la ragione del perchè l'evangelista (Marco 11:9) fa domandare dagli scribi [Sono i discepoli che, all'episodio della trasfigurazione, domandano a Gesù: “Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?”.] se non dovesse prima venire Elia. E Gesù replica: “Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui”.
Fin dal principio della nostra epoca, Elia figurava nell'immaginazione popolare fianco a fianco con Mosè, e non è probabile che fosse collocato dopo Gesù. Questo lo si chiarisce nel diciassettesimo capitolo di Matteo e nel nono di Marco, dove Gesù diventa trasfigurato sulla montagna ed è detto che il suo volto si illuminò come il Sole, ed il suo vestito fu bianco come la luce.
E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù”. Poi Pietro propose a Gesù di costruire tre tende, una per ciascuno di loro. Poi una voce fu udita dalle nuvole, le altre due visioni scomparvero, e Gesù solo fu rimasto.
Così pieni di idee associate ad Elia sono gli evangelisti, da far intendere dai soldati romani sul Golgota il grido di “Eloì, Eloì” posto sulle labbra di Gesù come se fosse un'invocazione ad Elia . . . un'incomprensione perfettamente impossibile, dal momento che, naturalmente, Elia non poteva essere affatto conosciuto da loro (Matteo 27:49).